
«Gli abbandoni dei rifiuti sono diminuiti a Borgaro». Lo rende noto l'amministrazione comunale sottolineando l'efficacia di alcuni provvedimenti recentemente adottati, dalle telecamere di videosorveglianza alle fototrappole. Un grosso contributo è arrivato anche dagli ispettori ecologici di Seta e dall’aumento degli orari di apertura dell’ecocentro.
Come spiega il comandante della polizia municipale, Massimo Linarello, dal mese di novembre 2017 ad oggi sono state utilizzate costantemente le fototrappole «per andare a monitorare le aree che non risultavano coperte dall’impianto di videosorveglianza comunale. In particolare sono state posizionate in località, per lo più fuori dal centro abitato, dove si erano già verificati ripetuti abbandoni di rifiuti». Dal momento del loro utilizzo si è notata un'interruzione degli abbandoni di rifiuti in quelle stesse zone, anche se si sono registrati abbandoni e discariche abusive in altre aree. Il bilancio dei controlli parla di 24 infrazioni di carattere ambientale accertate per quasi 11mila euro di multe elevate.
Nel dettaglio, sono state contestate 11 infrazioni riguardanti l’abbandono di rifiuti sul suolo pubblico, per un totale di 9mila euro di multe. Tra queste, 10 risultano esser state accertate tramite il sistema di videosorveglianza comunale. Ad oggi risultano pagate alla Città Metropolitana, Ente destinatario dei proventi, 3 multe per un totale di 1.800 euro.
Per l’assessore all'ambiente del Comune, Federica Burdisso, si tratta di «un vero successo. Un plauso al duro e quotidiano lavoro da parte della polizia municipale. In questi anni i numeri dicono che gli abbandoni sono drasticamente diminuiti. Questo grazie ad una corretta informazione fatta nel corso del tempo. E un grazie deve essere rivolto anche agli ispettori ecologici di Seta così come ai tanti cittadini che, presentandosi negli uffici o inviandoci fotografie attraverso la pagina ufficiale Facebook, ci segnalano eventuali discariche o problematiche. Anche la tempestività di intervento è fondamentale in questi casi».








