
Mandava lettere e peluches al vicino di casa nel tentativo di convincerlo ad avvicinarsi a lei. Ma, in tribunale a Ivrea, la donna ha ammesso di aver sbagliato persona: «Le lettere e i pupazzetti erano per un altro ragazzo». Alla fine la donna è stata assolta dal giudice Ludovico Morello. Fine di un incubo: da qualche mese, da quando era iniziato il processo, la 44enne, era diventata la «stalker di Borgaro», la cittadina dove abita da diversi anni. La vittima, anche lui di Borgaro, un 39enne guardia giurata. Che, un giorno, stanco di trovare lettere profumate sull'auto e peluches davanti alla porta di casa, aveva deciso di denunciarla. Messaggi d'amore molto espliciti ma mai volgari o minacciosi. La casalinga, dopo la denuncia del 2014, è stata rinviata a giudizio per stalking. L'altra mattina è stata assolta.








