BOLLENGO - Pali della rete telefonica vecchi e pericolanti: uno cade e centra un'auto
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BOLLENGO - Pali della rete telefonica fissa, vecchi e danneggiati dal tempo, rischiando di crollare pericolosamente a terra: il sindaco scrive al gestore, al presidente della Regione Piemonte e al sindaco di Città Metropolitana per chiedere l'urgente messa in sicurezza.

E' quanto ha fatto in questi giorni il primo cittadino di Bollengo, Luigi Sergio Ricca, che ha messo mano alla tastiera del pc e segnalato una situazione annosa e preoccupante al presidente ed amministratore delegato di FiberCop Spa: «Ritengo che lo stato di manutenzione dei pali della rete telefonica fissa ex Tim ora in gestione e manutenzione in capo esclusivo a FiberCop sia una questione non più tollerabile, non solo dal punto di vista estetico e paesaggistico, ma anche e soprattutto per quanto riguarda la sicurezza dei cittadini. Capisco bene che tali infrastrutture siano ormai considerate marginali in epoca di smartphone e fibra ottica. Tuttavia, la rete aerea che attraversa Bollengo, quasi tutti i Comuni del Canavese, molte aree extraurbane del Piemonte e non solo, continua a essere largamente utilizzata, soprattutto in zone agricole, frazioni isolate e Comuni non ancora raggiunti da connessioni moderne e comunque dove l’utenza rappresenta una popolazione più anziana e non particolarmente abituata all’utilizzo di nuove tecnologie. Pali vecchi di decenni, logorati dal tempo o danneggiati da vento, piogge e neve, senza manutenzione continuativa, diventano minacce reali per l’incolumità pubblica. Ovunque si viaggi, basta guardarsi intorno per vedere linee telefoniche sorrette da pali inclinati, in alcuni casi quasi del tutto sradicati dal terreno, con i cavi che penzolano toccando quasi terra. Non c’è alcuna giustificazione a tale situazione. Non si può abbandonare una rete in tale stato solo perché l’utenza è diminuita, e con essa è diminuita la sua redditività. E’ anche una questione etica».

Proprio a Bollengo, uno di questi pali è precipitato al suo, centrando, per fortuna senza gravi conseguenze, una vettura. Serve un piano di verifica e manutenzione straordinaria delle linee ancora attive, con un censimento completo dei pali pericolanti per Luigi Sergio Ricca: «Qualche mese fa nel mio paese è stata evitata una tragedia per puro caso, ma sarebbe potuta andare diversamente. Un vecchio palo in legno della linea telefonica fissa Tim, ormai visibilmente deteriorato, è crollato improvvisamente su un’auto lungo la provinciale per Albiano. Per fortuna non c’è stato alcun danno alle persone, ma non si può continuare così. Non possiamo vivere preoccupandoci anche della minaccia silenziosa dei vecchi tralicci telefonici in legno. Il palo in questione era da tempo segnalato come pericolante, ma nessuno è intervenuto. Una dinamica che si ripete con frequenza inquietante. C’è la questione dei pali, ma ci sono anche i casi delle linee che partono dalle cabine di distribuzione ed arrivano alle abitazioni in centro paese che non vengono riparate quando si verificano dei guasti, isolando per tanto, troppo tempo, persone anziane e spesso sole. Per questo chiedo al presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ed al sindaco della Città Metropolitana di Torino, Stefano Lo Russo, di portare la questione a livello nazionale, perchè si eserciti la pressione necessaria affinchè venga affrontata con i tempi e la determinazione necessari».