
Nei giorni scorsi in via Burolo a Bollengo sono spariti due coperchi dei pozzetti stradali. Due copritombini in ferro e ghisa sono stati rubati da ignoti. Di solito sono quelli che vengono poi lanciati contro le vetrine dei negozi. «Al di là dell’entità limitata del danno materiale - dichiara il sindaco di Bollengo, Luigi Ricca - la rimozione delle due caditoie avrebbe potuto causare rischi molto seri, in caso di transito sul luogo di auto o ancor peggio di motoveicoli, con danni non solo alle cose ma anche alle persone»
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C’è anche un altro aspetto, oltre al furto, che indigna il primo cittadino. «Il Comune, per poter sostituire i coperchi in ferro, non ha più potuto rivolgersi all’abituale fornitore locale, ma procedere ad acquistare il prodotto attraverso il mercato elettronico, ricercando non tanto il fornitore a minor costo, ma quello iscritto al Mercato Elettronico Pubblica Amministrazione. Quindi sollecitudine rallentata nella riparazione del danno. Aspetto che mette in evidenza l’assurdità di una norma, quella della centrale Unica di Committenza e dell’obbligo di acquisto sul mercato elettronico (magari a prezzo superiore) anche per forniture di importo molto limitato. Mi auguro che il Governo riveda la norma che esonera i soli Comuni con popolazione superiore ai 10 mila abitanti da tale obbligo per forniture fino a 40 mila euro, estendendola anche a quelli con popolazione inferiore».








