
Se ne è andata serenamente, Marietta (Mariuccia) Cervino vedova Chiarletti, l’ultima centenaria di Bollengo. Ha scelto il giorno della Festa Patronale per lasciare la vita terrena, i suoi funerali si sono svolti lunedì pomeriggio, con una grande partecipazione di cittadini. Marietta era nata il 9 aprile del 1914, aveva dunque 101 anni. Aveva festeggiato il centenario a casa sua con l’altra centenaria Vigiota Stratta, che l’ha preceduta in cielo.
«Marietta – la ricorda il sindaco Luigi Ricca - è una delle due donne (l’altra era Bruna) di una nidiata di Cervino che annoverava, oltre a loro due, altri sette fratelli maschi, conosciuti come “Plotone Cervino” per essere stati tutti insieme militari negli Alpini. Ha sempre lavorato in campagna, e da giovane, quattordicenne, per guadagnare qualche soldo andava a Burolo a lavare gli indumenti per i militari di stanza ad Ivrea, nella caserme che caratterizzavano allora la città. Testimone di un mondo che non c’è più».
Marietta, come tante altre bollenghine, ha anche partecipato a tante “campagne” per la mietitura del riso, nella pianura vercellese. Nei lavori di campagna non si è mai tirata indietro, sobbarcandosi ogni tipo di lavoro: poiché il marito Pietro era allergico allo zolfo, era lei a curare, “dando l’acqua e lo zolfo” alle viti della loro vigna. Marietta lascia tre figli: Graziella, Nelso ed Ezio ed un bel numero di nipoti e pronipoti. «Marietta - conclude il sindaco Ricca - è testimone della volontà di migliorare della nostra gente, di persone che con poche risorse, hanno saputo costruire un futuro di benessere per le generazioni successive. Da Marietta, pensando alla sua storia ed alla sua volontà, l’esempio per trovare la forza di guardare al futuro con rinnovata fiducia».








