BELMONTE - Tre anni fa l'incendio che devastò la riserva naturale del Sacro Monte - FOTO e VIDEO

VALPERGA - Tre anni sono ormai passati da quei drammatici giorni di fine marzo quando una serie di incendi devastò la riserva naturale del Sacro Monte di Belmonte, arrivando anche a minacciare le case e il santuario patrimonio dell'umanità Unesco. Una "ricorrenza" che in molti hanno celebrato sui social, oggi che l'emergenza siccità è ancora un tema purtroppo di forte attualità. Siccità che già allora, unita alla mano di piromani poi rimasti ignoti, finì col contribuire alla distruzione di 400 ettari di boschi. 

Tre anni fa la violenza del fuoco, alimentato da un vento fortissimo con raffiche fino a 100 chilometri orari, mise a repentaglio oltre che il Santuario, il convento e le cappelle di Belmonte, anche gli abitati di Piandane Superiore, Piandane Inferiore di Pertusio; Riborgo, Vignanuova, Trucchi di Valperga; Santa Lucia e Pianrosa di Cuorgné; Bosdonio, Case Mont e Pemonte di Prascorsano. Solo l'opera eccezionale di Aib e vigili del fuoco evitò che il rogo potesse trasformarsi in qualcosa di ulteriormente drammatico.

"Il 25 marzo di tre anni fa dei criminali distrussero il Parco del Santuario di Belmonte - ricorda Beppe Pezzetto - da sindaco vissi una delle notti, sino ad allora, più drammatiche del mio mandato (nello stesso periodo un anno dopo saremmo stati in piena pandemia). E' giusto ricordare questo tragico incendio perché tutti dobbiamo essere più vigili e attenti, ed è giusto per ringraziare tutti coloro che si adoperarono senza sosta per spegnerlo". Così gli Aib di Canischio: "Era il 25 marzo 2019 alle ore 14:00, quando è arrivata quella maledetta chiamata! "Ragazzi, brucia Belmonte".  Immagini forti che ci rimarranno sempre negli occhi. Il vento, le fiamme, la paura e l'impotenza ci hanno messi a dura prova".

Foto di Stefano Mazzon e Beppe Miglietti.