
La Regione Piemonte ha detto Sì: le sollecitazioni dei sindaci sono servite. L'ente ha assicurato tutto il suo impegno per trovare una soluzione e salvare il santuario di Belmonte. Lo ha assicurato dalle colonne del quotidiano torinese La Stampa l'assessore regionale alla cultura Antonella Parigi. «Ne abbiamo parlato con i sindaci della valle qualche settimana fa - dice l'assessore - a fine agosto, insieme ai rappresentanti dell'ente dei Sacri Monti, effettueremo un sopralluogo per capire come e dove intervenire. E' chiaro che, in questo momento, dobbiamo prima aver chiaro il quadro della situazione».
I francescani che hanno gestito il sito per decenni hanno annunciato il loro addio (che dovrebbe concretizzarsi a ottobre). Questo significa che il Sacro Monte (santuario, convento e percorsi devozionali) senza gestore si ritroverebbe abbandonato a se stesso. Oltretutto servono lavori di ristrutturazione urgenti e la proprietà del bene, seppur patrimonio dell'umanità Unesco, è ancora privata. «Prima di tutto dovremo valutare la possibilità di un acquisto e se è fattibile un investimento per i lavori», ha detto l'assessore Parigi.
Il tempo stringe ma pare esserci l'impegno di tutti per trovare una soluzione che salvi Belmonte, uno dei simboli più noti di tutto il Canavese, da un inesorabile oblio.








