BELMONTE - I frati se ne sono andati, il Santuario è chiuso: la Messa si celebra all'aperto

Le tradizioni, in Canavese, si rispettano. Sempre e comunque. Anche se c'è da sacrificarsi un po'. Così a Belmonte, l'otto dicembre, la tradizionale Messa sarà celebrata all'aperto perchè il santuario, simbolo di tutta la zona anche per i non credenti, è ormai chiuso da diverse settimane. Da quando, cioè, i frati che ne hanno garantito manutenzione e cura per decenni, sono stati spostati altrove dalla curia di Torino. Nonostante gli inviti a posticipare la celebrazione religiosa, il parroco di Cuorgnè, don Ilario Rege Gianas, ha deciso che a Belmonte, l'otto dicembre, la Santa Messa ci sarà.

Con il santuario chiuso, i fedeli dovranno necessariamente trovarsi sul sagrato. «Sabato alle 15 ci si ritroverà sul piazzale antistante il santuario di Belmonte per la celebrazione della Messa in onore della Vergine Immacolata - conferma il parroco - e per chiedere l'intercessione della Madonna di Belmonte per il cammino pastorale delle varie parrocchie dell'Unità pastorale 34». Obiettivo: non spezzare una tradizione che va avanti da decenni e che, per la prima volta, rischia seriamente di saltare. Così come l'altrettanto tradizionale Messa di Natale, la sera del 24 dicembre.

Purtroppo, dopo l'addio dei frati francescani, non sono arrivati altri religiosi a Belmonte (patrimonio dell'umanità Unesco con il Sacro Monte), nonostante le promesse della diocesi di Torino. La Regione Piemonte si è fatta avanti per acquistare il bene (di proprietà di una famiglia privata) ma l'iter è lungo e, soprattutto, servono soldi. Sono attese novità entro fine anno. Intanto i fedeli continueranno eventualmente a ritrovarsi all'aperto, freddo permettendo.