BARONE - Inaugurato il telefono del vento per parlare con i propri cari scomparsi - FOTO
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BARONE CANAVESE - Sabato 5 novembre 2022 si è tenuta l’inaugurazione del «Telefono del vento», installato in una originale cabina retrò in mezzo al verde nel territorio di Barone Canavese. 

«Vuoi parlare con qualcuno che non è più fisicamente su questa Terra? Ci sono cose che non hai trovato il tempo e il modo di dire ad una persona importante e ora pensi sia troppo tardi? Vuoi parlare con qualcuno in un posto tranquillo e sereno, senza paura di essere deriso e stare con lui in un bell’ambiente panoramico? – spiega Matteo Gamerro, ideatore del Telefono del vento canavesano - Sei nel posto giusto! Affida le tue parole al vento! Il telefono che trovi qui non è materialmente collegato a nulla di terreno, ma è direttamente in contatto con altri mondi ed altri spazi. E’ sufficiente quindi che ti metta comodo, che alzi la cornetta e cominci a parlare con chi desideri. Unica regola è: non avere fretta!».

L’idea di questo telefono speciale è nata da un triste avvenimento successo all’interno della famiglia di Matteo, in particolare a Liliana e Aldo, mancati nel 1969 a seguito di un incidente automobilistico proprio alle soglie del loro matrimonio. Da questa triste storia è nato in Matteo il desiderio di creare una «valvola di sfogo» che aiuti a dissipare almeno in parte il dolore che nasce dalla mancanza dei propri cari: «Per radio ho sentito parlare del “Telefono del vento” e così ho dato subito inizio al progetto di creare, a chi ne sentirà la necessità, un luogo dove potersi concentrare e cercare di riallacciare un rapporto affettivo con i propri cari ormai lontani».

Matteo Gamerro è laureato in ingegneria e vive a Barone Canavese. A vent’anni gli hanno diagnosticato la sclerosi multipla. E’ in carrozzina da 13 anni e per comunicare usa il puntatore e scrive, al pc o anche su Whatsapp. Ha scritto, dal 2015 a oggi, quattro libri, tra cui «Si può fare - in cadrega verso Santiago».