
Un anno e quattro mesi di reclusione. E' la condanna che il tribunale di Ivrea ha inflitto ieri a Du Jianhui, cinese 53 anni, per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Secondo le indagini dei carabinieri l'uomo era affittuario di un alloggio di Banchette, in via Castellamonte, usato come casa d’appuntamenti. L'inchiesta è iniziata nel febbraio del 2013 quando i carabinieri, informati da alcuni inquilini dello stesso palazzo, hanno avviato i primi controlli a distanza su quel via vai sospetto di persone provenienti da fuori.
Decine i clienti fermati dai militari dell'Arma: gli stessi clienti che hanno poi sfilato in aula come testimoni. Nel corso del procedimento è emerso che in quell'alloggio non si facevano soltanto massaggi ma ci si spingeva ben oltre, fino ad arrivare al sesso a pagamento.
Nei guai è così finito il proprietario di casa anche se i legali hanno sostenuto che, una volta affittato l'alloggio, non ci sarebbero responsabilità dirette se poi all'interno viene praticata la prostituzione. Il giudice non ha sposato la tesi difensiva e ha condannato il 53enne cinese. La procura di Ivrea aveva chiesto per l'uomo una condanna a due anni di reclusione.








