
BAIRO-OZEGNA - Balordi in azione in alto Canavese. Bussano alla porta delle abitazioni, spesso di persone sole o anziane, spacciandosi per carabinieri con l’obiettivo di spillare dei soldi o raggirare i poveri malcapitati. Si riaffaccia nel nostro territorio la collaudata tecnica delle false forze dell’ordine architettata da malviventi senza scrupoli che, dopo un attento studio della vittima, agiscono portando a segno la truffa.
L’ultimo colpo sarebbe stato messo a segno a Bairo, dove è stata proprio l’amministrazione comunale, attraverso i suoi canali social ufficiali, a mettere in guardia i concittadini: «Si segnala di prestare la massima attenzione a dei soggetti che si aggirano per la nostra zona: uno dei quali indossa un berretto blu con visiera ed uno stemma a fiamma (ovviamente finta) spacciandosi per maresciallo dei carabinieri. Purtroppo hanno già messo in atto qualche truffa. Nel malaugurato caso che doveste incappare in tali soggetti, non cascateci, anzi siate pronti a segnalare immediatamente l'accaduto ai carabinieri».
Probabilmente sempre lo stesso malvivente, nel tardo pomeriggio di ieri, camuffato da carabiniere con indosso una finta divisa blu e un cappello da baseball con una fiamma ovviamente farlocca, ha tentato di truffare una signora ad Ozegna. Grazie alla prontezza della donna il raggiro non è andato a buon fine. «Analoghi tentativi - fanno sapere dal comune di Ozegna - sono stati fatti anche in altri paesi vicini e purtroppo due sono andati a buon fine. Se dovesse capitare ancora, ricordatevi di non fare entrare nessuno dentro casa vostra e chiamate immediatamente il numero unico delle emergenze».
Per evitare truffe, raggiri o episodi spiacevoli, i militari dell’Arma, ricordano alcuni importanti consigli: non aprire agli sconosciuti e non farli entrare in casa. Diffidare degli estranei che vengono a trovarci in orari inusuali, soprattutto se in quel momento si è soli in casa. Comunque, prima di aprire la porta, controllare dallo spioncino e, se si ha di fronte una persona mai vista, aprire con la catenella attaccata. Prima di far entrare qualcuno in casa, accertarsi della sua identità ed eventualmente farsi mostrare il tesserino di riconoscimento. Nel caso di sospetti o di qualche particolare che non convince, telefonare al 112.








