BAIRO - I francesi scippano l'auto elettrica al Canavese
I francesi si portano via l’auto elettrica dalla Pininfarina. E se anche arrivano d’oltralpe rassicurazioni sul futuro dell’auto sperimentale, a Bairo, dove fino a questo momento è stata realizzata l’auto del futuro, cominciano ad addensarsi nuvole quantomeno preoccupanti. Anche perché,in Canavese, quello di Bairo è l’ultimo stabilimento Pininfarina ancora in attività.
 
L’altro giorno il gruppo dell’industriale Vincent Bolloré e la casa automobilistica Renault, hanno annunciato l’attuazione del patto industriale per produrre insieme le auto elettriche «Bluecar», progettate proprio da Pininfarina. Saranno prodotte, dall’anno prossimo, nello stabilimento di Dieppe, in Normandia. Addio Canavese? 
 
Vincent Bolloré ha rassicurato sul futuro degli stabilimenti piemontesi: il contratto con Pininfarina scadrà formalmente a fine 2016 ma la collaborazione potrà proseguire anche oltre, con l’assemblaggio in Italia della futura «Bluesummer» e di altri nuovi modelli. Troppi condizionali, però, per garantire davvero qualcosa al Canavese. Fino a questo momento le auto elettriche realizzate a Bairo sono state vendute in Francia, in gran parte alla municipalità di Parigi.
 
Grazie all’accordo con Renault, Bolloré punta a portare la produzione di Bluecar elettriche a 1.500 unità nel 2014, prima di salire a 2.500 nel 2015. Al Canavese rischiano di rimanere le briciole. Ancora una volta nessuno, in Italia, si è accorto dell’eccellenza rappresentata dallo stabilimento Pininfarina. Nemmeno un Comune ha dedico di dotarsi delle auto elettriche realizzate a Bairo. Lo scippo è appena iniziato. E nessuno muove un dito.