BAIRO - BlueCar a rischio chiusura: «I francesi potrebbero lasciare il Canavese a fine anno». Addio auto elettrica?

Con una nota diffusa oggi pomeriggio Pininfarina ha puntualizzato la sua posizione in merito ad un possibile addio del gruppo Bollorè allo stabilimento di Bairo dove è in corso la produzione dell'auto elettrica per il car sharing. Il contratto di affitto di ramo d'azienda con il Gruppo Bollorè, relativo allo stabilimento di Bairo, ha termine il 31 dicembre 2022. Pininfarina precisa che «il contratto può essere anticipatamente rescisso tre anni prima della sua scadenza. Al momento nessuna comunicazione formale in merito è intervenuta, fermo restando che il termine ultimo per la disdetta è quello del 30 giugno 2019».

Dopo l'allarme lanciato dalla Cisl, anche la Uilm ha confermato le preoccupazioni dei sindacati per il futuro dello stabilimento canavesano dove al momento lavorano una cinquantina di persone. «Venerdì scorso si è tenuto l’incontro in azienda tra i responsabili francesi della Bluecar, i rappresentanti aziendali locali e le Organizzazioni Sindacali e le RSU di Stabilimento - confermano dalla Uilm Canavese - i rappresentanti della società francese hanno comunicato che non hanno ancora una risposta ufficiale sulla continuazione o meno per i prossimi 3 anni della loro presenza sul sito di Bairo. Hanno comunicato che nel momento in cui prenderanno una decisione ufficiale verranno a comunicarlo. La nostra sensazione non è positiva ma attendiamo comunicazioni ufficiali».

«L’unica cosa certa - prosegue il sindacato - è che i lavoratori sono in “distacco” dalla Pininfarina e se l’affitto non dovesse continuare le maestranze torneranno in Pininfarina che, ricordiamo ha costituito una società ad hoc (Automobili Pininfarina) per produrre inizialmente la Pininfarina Battista, la hypercar elettrica più veloce e lussuosa. Non accetteremo né esuberi né problemi occupazionali, chiederemo alla Pininfarina di utilizzare lavoratori e stabilimento per produrre vetture elettriche». (Marco Mussini)