Ha avuto un seguito l’incontro sul futuro del sistema autostradale piemontese, che si è tenuto il 26 novembre scorso al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti. Al tavolo convocato dal Ministero la Città Metropolitana di Torino, le Province di Alessandria, Vercelli, Asti, Piacenza e Pavia avevano fatto il punto sul quadro delle esigenze di interventi sulla viabilità provinciale collegato alla predisposizione del bando per la gestione del sistema autostradale piemontese.
Durante l'incontro i tecnici del MIT avevano spiegato che le esigenze espresse dagli Enti di area vasta erano state suddivise in due categorie: da un lato le indicazioni strettamente connesse alla messa in sicurezza delle infrastrutture oggetto di bando, cioè la Tangenziale torinese, la Torino-Pinerolo, la Bretella di Santhià, la Torino-Ivrea e la Torino-Piacenza (elemento base del bando di concessione); dall’altro gli interventi funzionalmente connessi al sistema autostradale ma non specificamente legati ad interventi di messa in sicurezza. Per i primi il Ministero ha assicurato l'inserimento e la realizzazione nell'ambito del bando di concessione, mentre per i secondi c’è l'impegno a chiedere al futuro concessionario autostradale lo sviluppo della progettazione di fattibilità tecnico-economica. Successivamente queste opere saranno finanziate a seconda delle disponibilità complessive.
Nel contempo gli uffici del MIT hanno comunicato la possibilità di procedere ad una revisione e/o integrazione all'elenco già agli atti. A seguito di un incontro con gli amministratori locali, il Consigliere metropolitano delegato ai lavori pubblici, Fabio Bianco, ha pertanto trasmesso al Ministero e all’Assessorato al Trasporti della Regione Piemonte le esigenze già segnalate e analizzate a Roma il 26 novembre e le nuove necessità, dettate talvolta da previsioni di trasformazioni del territorio pianificate nel periodo intercorso fra l'avvio della procedura e la pubblicazione del bando. L’elenco delle esigenze allegato alla lettera spedita da Bianco al Ministero e alla Regione ricomprende le opere già segnalate come necessarie nel gennaio 2018 ed evidenzia le nuove esigenze emerse. “Esprimiamo soddisfazione per la collaborazione messa in campo dagli amministratori locali, che ci hanno trasmesso in tempi brevi le esigenze delle loro comunità” sottolineano il Vicesindaco metropolitano Marco Marocco e il Consigliere delegato Fabio Bianco.
L’ELENCO DELLE OPERE CONNESSE TRASMESSO AL MINISTERO DEI TRASPORTI
- adeguamento idraulico e strutturale del ponte sulla Dora Baltea all’uscita del casello di Quincinetto (collegamento tra la Strada Provinciale 69 e la Statale 26.
- collegamento fra la Provinciale 69 di Quincinetto e la Provinciale 565 Pedemontana.
- demolizione e ricostruzione del ponte sul rio Ribes al km 2+600 dell’ex Statale 565 (ora Provinciale).
- sistemazione dell’uscita di Albiano con rotatoria sulla Provinciale 80.
- completamento del collegamento tra il sottopasso delle Provinciali 500 e 40 e la viabilità connessa al casello di Volpiano.
- adeguamento dello svincolo di Volpiano, con risistemazione della rotatoria sulla Provinciale 40 e valutazione del ricollocamento in corrispondenza della Provinciale 40.
- realizzazione dello svincolo-casello di Romano Canavese in uscita dalla bretella autostradale Ivrea-Santhià sulla Statale 26 e valutazione sul sistema tariffario dei vicini caselli di Scarmagno, Ivrea e Albiano.
- collegamento tra la Provinciale 40 di San Giusto e la 82 di Montalenghe, variante al Comune di Foglizzo.
- Nodo idraulico di Ivrea.
- revisione del sistema tariffario della tratta Torino-Quincinetto dell’autostrada A5 Torino-Aosta.
- circonvallazione di Leinì.
- svincolo di uscita a San Benigno Canavese e raccordi con le provinciali 40 e 87.
AUTOSTRADA TORINO-AOSTA - La Città metropolitana chiede al Ministero la revisione delle tariffe sulla tratta Torino-Quincinetto
«Esprimiamo soddisfazione per la collaborazione messa in campo dagli amministratori locali che hanno trasmesso in tempi brevi le esigenze delle comunità» sottolineano il vicesindaco Marco Marocco e il consigliere delegato Fabio Bianco
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