
La rapina, alla fine, è fallita. Ed è un miracolo che non si siano registrati feriti. Breve riassunto dell'assalto al portavalori andato in scena questa mattina tra gli svincoli di Volpiano e San Giorgio Canavese dell'autostrada A5 Torino-Aosta. I rapinatori erano armati di kalashnikov. Erano almeno in cinque. Hanno piazzato delle strisce chiodate lungo la carreggiata in direzione Aosta (foto sotto), certi che a quell'ora, poco dopo le 7.15, sarebbe passato di lì il portavalori della «All System». E' andato tutto secondo i piani fino a quando il blindato è rimasto bloccato in mezzo alla carreggiata. A quel punto, forse sorpresi dalla reazione delle guardie giurate o dalla presenza di altri veicoli rimasti fermi in mezzo all'autostrada con le gomme bucate, i rapinatori hanno desistito.
Hanno comunque danneggiato la blindatura del furgone portavalori, hanno ingaggiato uno scontro a fuoco con le guardie ma hanno preferito scappare a mani vuote. Sono stati esplosi alcuni colpi, forse in aria. Non sono registrati feriti. I malviventi sono poi saliti a bordo di due autovetture ritrovate poco distante dalla polizia stradale. Evidentemente le auto usate per il colpo sono state abbandonate e i balordi hanno preferito lasciare la A5 forse a piedi, dileguandosi nei campi della zona. Una donna che ha assistito all'assalto e si trovava a bordo di uno dei veicoli rimasti bloccati a causa dei chiodi sull'asfalto è stata portata in ospedale a causa dello spavento.
Le indagini della squadra mobile sono in corso. In tutto il Canavese è partita la caccia al commando del kalashnikov. Secondo le prime ricostruzioni sarebbero stati proprio i banditi ad aprire il fuoco contro il furgone blindato.
Intorno alle 10.30 è stata riaperta la carreggiata in direzione Torino dell'autostrada A5.















