Il commissario dell'Asa, Stefano Ambrosini, ha presentato il "conto" ai membri del cda e del collegio sindacale del consorzio pubblico dell'alto Canavese. Otto milioni di euro. E' la richiesta economica di risarcimento avanzata nel corso del processo in sede civile che vede sul banco degli imputati 17 persone. Tutto il management dell'azienda pubblica. Il procedimento trae spunto dalle presunte responsabilità del consiglio di amministrazione dell’azienda pubblica nel fallimento della stessa: al vaglio del tribunale, soprattutto, alcuni bilanci dell’azienda che potrebbero essere stati «corretti» per non rendere nota la vera situazione patrimoniale dell’Asa.
Ambrosini, in caso di successo, dovrà utilizzare l’incasso per pagare i creditori. In tribunale a Ivrea, nella procedura fallimentare dell’azienda pubblica, si sono insinuati 703 soggetti. Una lunghissima lista che comprende cooperative, enti locali, dipendenti del consorzio e istituti di credito. Solo una parte di quelle liquidazioni è stata saldata vendendo i vari rami d’azienda.
a fase non sono escluse conciliazioni da parte di alcuni soggetti sul banco degli imputati. Intanto diversi Comuni dell’alto Canavese stanno valutando, con i rispettivi legali, la possibilità di costituirsi parte civile o, comunque, di chiedere i danni in quanto «parti lese».








