
Tutti assolti all'Olivetti per le morti d'amianto. Secondo la corte d'Appello di Torino il fatto non sussiste. Viene così ribaltata la sentenza di primo grado emessa nel luglio del 2016 dal tribunale di Ivrea. Assolti quindi anche i big di questo processo, a partire da Carlo De Benedetti. Le tredici condanne si sono trasformate in altrettante assoluzioni. La Procura generale di Torino, invece, aveva chiesto la conferma delle sentenze di primo grado per tutti gli imputati.
«Finché non saranno depositate le motivazioni non sapremo il perché di questa sentenza. Ma se emergeranno dei profili per l'impugnazione, la impugneremo», ha commentato all'Ansa, Carlo Maria Pellicano, uno dei magistrati che hanno sostenuto la pubblica accusa. Il processo riguardava casi di dipendenti dell'azienda eporediese che si erano ammalati o erano deceduti per il contatto con sostanze nocive sul luogo di lavoro. A Ivrea come in altri stabilimenti Olivetti del Canavese.
Le motivazioni della sentenza saranno depositate tra 90 giorni. I giudici hanno condannato le parti civili, compreso il Comune di Ivrea, al pagamento delle spese processuali.








