Questa mattina anche nella scuola elementare più piccola d'Italia è suonata la campanella. Ad accogliere i cinque allievi della Pietro Dominetto di Alpette c'era anche l'assessore regionale all'istruzione Gianna Pentenero ed il dirigente del Provveditorato Antonio Catania che hanno ribadito il loro impegno in difesa delle scuole di montagna.
“Sono realtà importanti – ha spiegato l'esponente della Giunta Chiamparino – che vanno valorizzate per far si che la montagna rimanga viva. Se viene meno la scuola si perde quel senso di comunità, fondamentale nelle realtà montane. Per questo, nonostante la scuola non rientri negli standard statali, e sia quindi una sussidiata è importante che continui ad essere frequentata".
Le lezioni si svolgono in un'unica aula, al piano terra del Municipio. “La sezione – spiega Marina Fantone, preside del plesso di Cuorgnè – è una pluriclasse e due volte a settimana gli allievi scendono a Cuorgnè per le lezioni di inglese e ginnastica e per evitare l'isolamento. Gli studi hanno dimostrato che le pluriclassi hanno un livello di preparazione pari o superiore agli istituti più grandi”. Entusiasta la maestra Isabella Carvelli, che da 6 anni insegna nella scuola del paese. “Le pluriclassi – spiega – sono una sfida perchè richiedono una buona capacità di organizzarsi, visto che è necessario realizzare delle attività a rotazione per evitare di far calare l'attenzione. Con i ragazzi si crea un rapporto diretto, unico”.
Lo scorso anno l'insegnante aveva un'unica allieva, Sofia, oggi in quarta elementare, rimasta sola quando i compagni avevano termianato la quinta. “Non mi è mai pesato – conclude – la sua costanza nel voler continuare a venire a scuola in paese nonostate le difficoltà è stato uno sprone a dare il massimo ed alla fine abbiamo fatto tutto, solo con più calma”.
“Apprezziamo l'impegno dell'assessorato regionale all'Istruzione Gianna Pentenero e della Direzione scolastica regionale – afferma Lido Riba, presidente Uncem Piemonte - nel valorizzare le scuole di montagna. Piccole grandi scuole, che hanno bisogno di una specifica attenzione e organizzazione. Ad Alpette, è stato prezioso e determinante l'impegno del sindaco Silvio Varetto, lo scorso anno nel mantenere, con fondi regionali e comunali, la scuola anche solo con un'allieva. Ora gli studenti sono cresciuti e di conseguenza cresce tutto il paese, l'intera valle. L’assessorato regionale rinnova l'impegno nella direzione di salvaguardare e potenziare gli istituti e i plessi delle Terre Alte. La strada è quella giusta”.
La Pro Loco di Alpette ha voluto offrire ai ragazzi anche un'ottima colazione per iniziare al meglio l'anno scolastico.









