ALPETTE - I bimbi delle scuole «Magnin» per un giorno - FOTO
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L’amministrazione comunale di Alpette, sei anni fa, ha riaperto i locali dedicati all’arte dei Magnin, l’antica lavorazione del rame tipica del luogo, dando la possibilità alle scuole di ogni ordine e grado di accedere al rinnovato “Laboratorio del Rame” ammodernato di tutto punto assieme all’intero complesso dell’Ecomuseo del Rame. I corsi si tengono sotto l’attenta e competente guida del Mastro Ramaio Sandro Cattin e dei suoi collaboratori.
 
Nel 2014 il sito Museale è anche stato impreziosito con una nuova sala dedicata all’antico mestiere dei battilastra, realizzando uno spazio espositivo che ricalca l’ambiente delle officine del tempo dove i fogli di rame diventavano pentole, casseruole, paioli, quadri in basso rilievo, portaombrelli. Venerdì scorso gli alunni della Scuola Primaria di Alpette hanno preso parte all’ultima lezione annuale del corso a loro dedicato e hanno esibito i loro preziosi personali capolavori.
 
«E’ motivo di orgoglio - dice l'assessore Graziano Goglio - per colui che ha voluto riprendere questa antica arte vedere i bambini della nostra scuola cimentarsi in questi primi lavoretti rudimentali. Un tempo in paese c’erano tante “boite” del genere che erano il pane quotidiano per le famiglie. Era un’economia fiorente che permetteva di sbarcare il lunario fin quando non arrivò l’attrazione delle grandi fabbriche di Torino come la Fiat, o carrozzieri come PininFarina. Pensare di ritornare a dare fiato ed economia in altura, con il rilancio dell’artigianato attraverso questa antica arte, è una delle tante mission che ci siamo dati».
 
Ogni anno passano da questo laboratorio oltre 300 scolari. Di conseguenza, ci ha anche guadagnato in termini di passaggi anche l’Ecomuseo del Rame, Lavoro e Resistenza, visitato annualmente ormai da oltre 700 curiosi-turisti e questo grazie alle iniziative che l'amministrazione comunale e l'Anpi, che gestisce il polo museale, mettono in campo per animare il sito.