
Proseguono le nevicate oltre i 1300 metri di altezza, con depositi importanti alle alte quote e con previsione di ulteriori 80 centimetri entro domani mattina. Il servizio Viabilità della Città metropolitana segue l’evolversi degli eventi fin dall’inizio delle precipitazioni. Particolare cura e attenzione sono poste nelle zone a rischio slavine, dove gli operatori sono dotati di Arva (dispositivo elettronico che trasmette un segnale radio, utilizzato per la ricerca delle persone travolte da valanghe).
La massima attenzione è dunque sul fronte valanghe, perché ovunque il pericolo è marcato forte (valore 4 della scala di criticità). «Si raccomanda la massima prudenza per escursionisti, alpinisti e sci-alpinisti che volessero affrontare escursioni sulle zone montane. La protezione civile della Città metropolitana segue l'evolversi della situazione in reperibilità h24», fanno sapere dall'ex Provincia. Nella restante parte del territorio provinciale, persistono piogge forti con piccoli smottamenti e caduta di massi e piante, fronteggiati dagli interventi dei cantonieri metropolitani dei circoli competenti.
Le precipitazioni continuano a interessare soprattutto il settore nordoccidentale della regione, con valori forti sulle zone pedemontane dove l'interazione del flusso umido da sudest con l'orografia ne aumenta l'intensità. La tabella sotto, fornita dall'Arpa Piemonte, riporta le stazioni che hanno registrato i valori più elevati nelle ultime 48 ore, con l'indicazione del totale accumulato. Le precipitazioni persisteranno anche nelle prossime ore, fino alla mattinata di domani sulle pianure e le zone occidentali, mentre sulle zone settentrionali tenderanno a persistere maggiormente.












