
ALBIANO D’IVREA - Ci sono vuoti che anche la più bella delle musiche fa fatica a colmare. Con quel doloroso senso di assenza saranno chiamati a fare i conti gli amici e i familiari di Mauro Moirano. La notizia della scomparsa del conosciuto e ben voluto 58enne ha destato profondo cordoglio ad Albiano e in tutto l’eporediese. Il vice presidente e «capo», come era chiamato da tutti, è stato strappato all’affetto dei suoi cari da un brutto male contro cui ha lottato fino alla fine con coraggio.
Dagli J’Amis d’Albian agli Alpini, in tanti lo hanno voluto ricordare, in questi giorni di lutto, con un affettuoso messaggio sui social. «L’ingiustizia, il male e la sfortuna pensano di aver vinto togliendoci il privilegio di averti fisicamente tra noi, caro Capo – lo hanno ricordato i colleghi della Banda Musicale Albianese e gli Amis d’Albian – Ma non è assolutamente così. Quando infatti si dedica tutta l’energia ogni giorno per creare qualcosa di bello, sano, utile alla comunità e allo stesso tempo si cresce la famiglia e si aiuta il prossimo… beh, l’opera creata nelle vita terrena non solo continua ma cresce, portata avanti da quella stessa famiglia e da quella stessa comunità per cui si è un esempio. Nessuna tristezza, nessun dolore dunque… Da sempre sei la guida della nostra associazione: sai capire quando occorre cambiare idea, fermarsi o ripartire e soprattutto hai grande ingegno. Tutto questo ha garantito il nostro successo, non solo musicale: se dopo quarant’anni siamo ancora tutti qui insieme, beh possiamo dire che qualcosa ha proprio funzionato. E dopo un così lungo periodo di sacrifici, che ti ha visto sempre in testa a creare, organizzare, proprio oggi non vogliamo piangerti, ma festeggiarti ed onorarti, come si usa con le persone buone, educate, rette moralmente. Allora grazie per quanto hai fatto finora e grazie per quanto continuerai a fare, aiutandoci a stare insieme, vivere in allegria, ma sempre attenti a lasciare qualcosa di utile per il prossimo dietro il nostro cammino, proprio come tu hai fatto».
Mauro Moirano lascia la moglie Erminia, i figli Paolo, Laura ed Elena e la piccola Giorgia, il papà Adriano, i suoceri Cesilio e Lorenzina, il cognato Leandro con Tiziana e Lorenzo.








