AGLIE' - Trovato morto in casa: tre indagati per la tragica fine del 38enne alladiese
Sono due persone di Agliè e una di Rivarolo Canavese gli indagati per la morte di Luca G., 38 anni, trovato senza vita all'interno della propria abitazione della località alladiese della Gerbola, sabato scorso. Le indagini sono affidate al pubblico ministero Ruggero Crupi: per il momento si ipotizza il reato di morte come conseguenza di un altro delitto. 
 
Tecnicamente il fascicolo non è stato aperto per omicidio perchè in questa prima fase la procura sta cercando di fare luce su un giro di droga che avrebbe coinvolto i tre indagati, partendo dal sospetto che il 38enne alladiese sia stato ucciso da un'overdose. Questo, ovviamente, dovranno prima confermarlo l'autopsia (eseguita ieri dal medico legale all'ospedale di Cuorgnè) e, soprattutto, gli esami tossicologici. 
 
Luca era persona nota ad Agliè. Anni fa, allora quattordicenne, con l’aiuto dei carabinieri e dei vigili del fuoco, salvò due vicini di casa dal rogo della loro abitazione ad Agliè. Nel 2011, invece, venne fatto oggetto di un agguato a San Giorgio Canavese: in quell'occasione venne colpito da un proiettile sparato da un'auto in corsa. Finì anche in tribunale, due anni più tardi, dove venne condannato per l'incidente che lo vide coinvolto il 2 luglio del 2008 sulla superstrada Torino-Caselle. Allora si trovava alla guida di una motocicletta Honda 500 che andò a schiantarsi dopo aver urtato un camion. Con lui viaggiava un ragazzo di Cuceglio che, a causa della caduta, perse la vita.