CANAVESE - Morto Lorenzo Ardissone: un malore nel sonno non gli ha dato scampo

AGLIE' - Un malore nel sonno. Se ne è andato così Lorenzo Ardissone, ex direttore generale dell'Asl To4, già manager dell'Asa e vicesindaco di Agliè, dove abitava, appassionato e dirigente di calcio, grande amante degli animali. La notizia improvvisa si è diffusa questa mattina. Aveva 64 anni. Era stato anche direttore generale dell'Usl della Valle d'Aosta fino al 2015, quando venne nominato alla guida dell'azienda sanitaria del Canavese. Da due anni era tornato a lavorare per il policlinico di Monza.

«Ci ha improvvisamente lasciati il nostro illustre concittadino Lorenzo Ardissone - lo ricorda il sindaco di Agliè, Marco Succio - lo ricordo con affetto per la sua bontà e disponibilità. Oltre all’aspetto personale, ho avuto modo di apprezzarne la grande professionalità nelle vesti di direttore dell'Asl To4 e di trovare ancora in amministrazione tracce del suo egregio operato quando in passato è stato per 15 anni Consigliere, Assessore e Vicesindaco del Comune di Agliè. Da parte mia, dell’Amministrazione Comunale e di tutta la comunità giungano le più sentite condoglianze alla moglie Marina e alla famiglia tutta».

Tantissime le attestazioni di vicinanza comparse sui social. «Le più sentite condoglianze alla famiglia di Lorenzo, era una persona semplice e sempre disponibile», lo ricorda l'ex vicesindaco di Castellamonte, Giovanni Maddio. «Stento a crederci - il pensiero dell'ex sindaco di Levone, Maurizio Giacoletto - una persona, un amico sempre disponibile e pronto al dialogo. Sentite condoglianze alla famiglia». E ancora: «Compagno di scuola e compagno di banco - il pensiero dell'ex sindaco alladiese Edi Gianotti - la mattina a piedi verso la scuola, il ritorno di corsa con mamma e nonna ad accoglierci. Quanti ricordi. A presto Lorenzo».

«Oggi è un giorno triste... Ciao Lorenzo Ardissone, persona educata dai modi gentili che non perdeva occasione di dimostrare la stima che aveva nei nostri confronti... Abbiamo condiviso momenti importanti negli anni lavorativi passati insieme dove si parlava non solo di lavoro ma anche delle nostre passioni calcistiche e dei nostri amici a quattro zampe. Grazie di tutto e buon viaggio Direttore, con la D maiuscola. Mancherai tanto per tanti motivi».