Nessun rispetto. Come al solito. I ladri di rame sono tornati in azione al cimitero di Agliè, già visitato e razziato innumerevoli volte. Nella notte tra venerdì e sabato i malviventi hanno passato al setaccio le tombe di famiglia del camposanto, devastandone tredici. Hanno divelto le coperture per portare via il rame. Grondaie e tetti sono così rimasti senza il prezioso "oro rosso". Un'operazione chirurgica, probabilmente andata in scena alle prime luci dell'alba, con la certezza che nessun alladiese potesse essere in giro per "disturbare".
Missione compiuta e danni per decine di migliaia di euro. Solo che i ladri, nello sradicare le grondaie in rame, hanno provocato danni anche ai muri delle tombe di famiglia. Quelle depredate e quelle vicine.
Oggi pomeriggio il sindaco Marco Succio ha effettuato un sopralluogo insieme ai carabinieri di Agliè, incaricati delle indagini del caso. Quasi sicuramente la banda si è presentata al camposanto con un furgone dove ha caricato l'oro rosso. Poi la fuga. Colpi simili, ai danni dello stesso cimitero, erano già andati a buon fine mesi fa. E dire che Agliè si è anche dotato di un servizio di sorveglianza privata. Evidentemente nemmeno vigilantes notturni riescono a fermare i predoni del rame.








