AGLIE'-BAIRO - E' morto nella notte il cardinale Carlo Furno
Si è spento ieri all'età di 94 anni, il cardinale Carlo Furno, originario di Bairo ma cresciuto ad Agliè, figura di spicco della chiesa in Canavese. Da qualche tempo era ricoverato in ospedale a seguito di una brutta caduta. Purtroppo, vista anche l'età e un progressivo aggravamento delle sue condizioni, l'anziano porporato non si è più ripreso.
 
Il cardinale Carlo Furno è stato Gran Maestro dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme ed arciprete emerito della Patriarcale Basilica Liberiana di Santa Maria Maggiore. Nato a Bairo il 2 dicembre 1921 è cresciuto ad Agliè, dove tornava spesso. Ha iniziato come vice parroco ad Ozegna, prima di trasferirsi a Roma. Nel 1953 ha iniziato la sua carriera all’estero: inviato prima come Addetto e poi come Segretario alla Nunziatura Apostolica in Colombia, e dopo qualche anno in Ecuador e a Gerusalemme. Il 1º agosto 1973 papa Paolo VI lo ha nominato arcivescovo titolare di Abari e nunzio apostolico in Perù. Ha ricevuto l'ordinazione episcopale in Agliè il 16 settembre dello stesso anno. Il 25 novembre 1978 papa Giovanni Paolo II, da poco eletto successore di Pietro, lo ha trasferito come nunzio apostolico in Libano, in una terra duramente provata dalla guerra.
 
Prima di rivestire lo stesso ruolo in Italia (dal ’92 al ’94) è stato anche inviato in Libano e in Brasile. Dal ’96 al ’98 è stato Delegato Pontificio per la basilica di San Francesco d’Assisi. Dal 29 settembre 1997 al 27 maggio 2004 è stato Arciprete della Patriarcale Basilica Liberiana di Santa Maria Maggiore. Nel 2011 era stato insignito della cittadinanza onoraria di Agliè. 
 
I funerali si terranno a Roma, nella basilica di Santa Maria Maggiore. La data delle esequie verrà probabilmente comunicata nel corso della giornata di oggi. «La diocesi di Ivrea esprime commossa riconoscenza per il lungo servizio sacerdotale ed episcopale di quest’illustre figlio della terra canavesana, accompagnando con la preghiera di suffragio la sua dipartita da questo mondo».