
CUORGNE' - La città di Cuorgnè e il Canavese festeggiano insieme alla sezione comunale dell'Avis, che domenica 19 aprile ha celebrato i 70 anni di attività sul territorio. Sono stati sette decenni di dono, solidarietà e vita. E' stata una giornata speciale per il sodalizio oggi guidato dal presidente, Nuccio Crisapulli. E' stato un evento ricco di emozioni e un momento atteso e doveroso di riconoscimento. All'iniziativa hanno partecipato ben 18 consorelle dell'Avis, la sindaca, Giovanna Cresto, gli amministratori comunali cuorgnatesi e il consigliere regionale, Mauro Fava, l'Accademia Filarmonica dei Concordi di Cuorgnè, al comandante della polizia locale, Linuccia Amore, i rappresentanti degli Alpini della città, della Croce Rossa locale e dei vigli del fuoco di Cuorgnè, oltre a diversi esponenti di associazioni del territorio.
I numeri raccontano di un Avis cuorgnatese in salute e punto di riferimento in paese e non solo. Con 225 donazioni totali nel 2025, tra sangue e plasma, l'associazione ha confermato i trend positivi delle annate precedenti. Un risultato reso possibile grazie al contributo di quasi 140 soci donatori. «Siamo soddisfatti – racconta Nuccio Crisapulli che si emoziona quando ricorda Antonio Giachetto, storico presidente, e Andrea Aceto, due pilastri dell'Avis comunale “Cavalier Franco Minucci” - Oggi ci ha fatto visita la figlia del primo presidente Avis, Franco Minucci. Per tutti noi è stato un onore e un'emozione. Settant'anni di storia sono tanti. E' un bel traguardo. Ringrazio tutti coloro che ci hanno sostenuti in questo percorso: i donatori, la nostra segreteria, i membri del direttivo per l’impegno e passione che mettono. Un grazie va ai commercianti che ci hanno supportato nella realizzazione di questa bella giornata e della lotteria collegata. Ringrazio poi a nome mio e di tutto il direttivo la sindaca Giovanna Cresto, la comandante della polizia locale e la banda musicale per tutta la disponibilità che ci hanno dato. Ringrazio la panetteria Dai Crisa per il rinfresco offerto nel corso della mattinata. Rinnovo, infine, un appello ai giovani e a tutte le persone a mettersi in gioco e a venire a conoscerci e ad entrare a far parte delle nostra "famiglia" Avisina. Le new entry sono sempre ben accette. Per le donazioni, invece, l'appuntamento è per mercoledì 29 aprile 2026 in sede. Vi aspettiamo».
«C’è un filo invisibile ma potentissimo che unisce generazioni diverse, storie personali, volti e cuori: è il filo del dono. Un gesto semplice, ma capace di salvare vite. È questo lo spirito che da settant’anni anima l’Avis Comunale di Cuorgnè, che nel 2026 celebra con orgoglio e commozione il prestigioso traguardo dei suoi 70 anni di attività - ha commentato Giorgio Cortese, ex sindaco di Favria e presidente dell'Avis favriese - Fondata nel 1956, l’associazione è diventata nel tempo un punto di riferimento fondamentale per la comunità, incarnando i valori più autentici della solidarietà, dell’altruismo e dell’impegno civile. Donare il sangue non è solo un atto sanitario: è una scelta di responsabilità, è un gesto d’amore verso chi si trova in difficoltà, spesso senza volto e senza nome. È la dimostrazione concreta che ognuno di noi può fare la differenza. In questi decenni, centinaia di donatori hanno contribuito con costanza e generosità, trasformando un gesto individuale in una grande forza collettiva. A loro va il più profondo ringraziamento, perché dietro ogni donazione c’è tempo donato, attenzione, sensibilità e un grande senso di comunità. Settant’anni sono un traguardo importante, ma rappresentano anche un nuovo punto di partenza. In un mondo che corre veloce, il valore del dono resta una certezza, una luce che continua a guidare la comunità».
Nel corso della giornata sono stati premiati i donatori che si sono distinti per il loro impegno e la loro costanza. Il distintivo in rame è andato a: Hassan Aballagh, Matteo Aragona, Francesca Brattalotta, Fortunata Cambareri, Mario Carifi, Andrea Chiuminatto, Matteo Oreste Doglio, Raffaella Enrietto, Noemi Feira, Daniel Rares Gozar, Giusi Oddo, Chiara Pavani, Alessio Piran, Luca Rizzuto, Nadia Roccati, Dimitri Russo, Piero Scalise, Marco Terrando, Rita Zoccali. Distintivo argento per: Florin Asavinei, Rodica Asavinei, Cristiano Blanchetti, Marco Blanchetti, Sandro Carmelo Brattalotta, Maria Maddalena Caricati, Andrea Cirella, Juri Germana, Federico Giachetto, Sharon Giachino, Alessandro Massari, David Mellini, Riccardo Perono Cacciafuoco, Fabio Pezzetti Tonion, Davide Pignocco, Cinzia Polla Pollin, Samanta Trione, Valeria Vacca. Distintivo in argento dorato per: Emiliano Bonato, Pia Bracco, Mauro Fava, Davide Giacoletto, Roberto Giacoletto, Nadia Lucia Giacoma Rosa, Massimiliano Marchi, Maria Mazza, Domenico Monteu Cotto, Ahmed Noureddine, Corrado Guido Andrea Padovani, Piero Antonio Penoncello, Roberto Battista Perotti, Federico Pomatto, Roberto Roscio, Eric Solive, Vincenza Verde. Distintivo in oro a: Andrea Badio, Ezio Balbiano, Davide Blanchetti, Davide Bolzan, Carmela Carvelli, Alessandro Della Torre, Rosina Dell’Orefice, Piero Deriu, Giuseppe Giovannini, Massimo Umberto Perono Cacciafuoco, Silvio Ragosta. Distintivo in oro e rubino per: Carlo Aimone, Giovanni Crisapulli, Giuseppe Fogliasso, Marcello Garofalo, Daniele Giachino, Ezio Giachino, Daniele Andrea Guglielmetti, Giacomo Claudio Giachetto, Roberto Giachetto. Distintivo in oro e diamante per: Franco Ferrero, Marco Raschiotti.













