
RIVAROLO CANAVESE - Tira una brutta aria sulla centrale a biomassa del Vallesusa a Rivarolo Canavese. L'associazione «Non bruciamoci il futuro» ha scoperto che a partire dal 2025 esiste una nuova autorizzazione della Città Metropolitana di Torino per la centrale che ha modificato i limiti delle emissioni.
Durante l’incontro del 6 marzo 2026 con l’amministrazione di Rivarolo, l’associazione ha segnalato e documentato che nel corso dell’anno 2025 si sono verificati molteplici superamenti dei limiti emissivi registrati allo Sme (Sistema di Monitoraggio Emissioni) al camino della centrale. «Abbiamo pertanto chiesto all’amministrazione un aiuto collaborativo per far chiarezza sull’accaduto. La settimana successiva (12 marzo) dall’amministrazione ci veniva segnalato che a partire dal 2025 esiste una nuova autorizzazione della Città Metropolitana che ha modificato i limiti delle emissioni», confermano dall'associazione.
«La precedente autorizzazione del 2016 veniva approvata dopo un lungo iter procedurale, ben due Conferenze dei servizi ed un serrato confronto tra la Società esercente la Centrale con gli Enti preposti (Città Metropolitana, Comune, Arpa, Asl To4) - dicono da Non bruciamoci il futuro - tale autorizzazione stabiliva limiti per le emissioni in atmosfera e scarico acque in fognatura con validità e scadenza per 15 anni. In attesa di ottenere tutta la documentazione richiesta per poter meglio comprendere la vicenda, in ogni caso già alcune prime domande necessitano delle risposte».
«Anziché attendere il 2031, la Società ha presentato e ottenuto il rinnovo dei limiti emissivi, sorge la domanda: quali motivazioni sono state addotte nell’istanza per anticipare di 8 anni la scadenza? Lo Sportello Unico per le Attività Produttive riceve l’istanza dalla Società. Ma nel corso della procedura e prima di concedere l’autorizzazione, sono stati acquisiti i pareri del Comune, Asl To4 e Arpa circa possibili effetti ambientali della modifica dei limiti emissivi?». Domande che attendono risposta.








