IVREA-CHIVASSO - Il raddoppio selettivo della ferrovia costerà 6 milioni di euro a chilometro

IVREA - Riceviamo e volentieri pubblichiamo la lettera dell'Associazione Utenti Ferrovia Chivasso-Ivrea-Aosta, dopo l'incontro dell'altro giorno a Ivrea per fare il punto della situazione sul raddoppio selettivo della linea.

«Ringraziando prioritariamente il Sindaco di Ivrea Matteo Chiantore che ha si è fatto promotore dell’iniziativa, commentiamo anche noi l’importante incontro istituzionale che si è svolto il 30 Marzo presso il Comune di Ivrea, convocato dall’Assessore ai Trasporti piemontese Gabusi in accordo con l’Assessore valdostano Bertschy, per approfondire le problematiche sorte sul progetto di raddoppio dei binari della ferrovia Chivasso Aosta.

La discussione ha permesso di chiarire alcuni aspetti del progetto da parte di RFI, e di esplicitare da parte nostra, e anche da parte della l’Agenzia della Mobilità Piemontese, i suggerimenti propositivi che riteniamo debbano essere presi in considerazione per far sì che il progetto di raddoppio venga realizzato nel più breve tempo possibile e che sia efficace per migliorare sensibilmente i tempi di percorrenza, l’affidabilità del servizio e di conseguenza l’utilizzo della infrastruttura ferroviaria da parte della popolazione canavesana e valdostana.

Per quanto riguarda i chiarimenti, l’ing. Rabino di RFI ha precisato che il DocFAp (Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali) che presenterà le alternative progettuali, vedrà la luce entro la fine di quest’anno e che il progetto di bretella EST, inserita tra le alternative progettuali nella prima bozza di DocFAp (presentata da RFI in un incontro del 26 settembre scorso a Ivrea) è pensata con un tracciato sotterraneo tra le stazioni di Montanaro e Chivasso.

Da parte della nostra Associazione, abbiamo argomentato le nostre perplessità sulle alternative presentate in quell’incontro di settembre, dove quasi tutti i tratti di linea indicati per i raddoppi avrebbero costi di realizzazione estremamente gravosi sia dal punto di vista delle risorse economiche, sia da quello dell’impegno progettuale. Abbiamo ribadito che, per ottenere risultati raggiungibili, le tratte da raddoppiare dovrebbero essere quelle dove l’impegno economico e progettuale è il più basso, cioè tra Chivasso e Caluso e tra Strambino e Ivrea.

A nostra precisa domanda, RFI ha dichiarato che il costo a chilometro del raddoppio dei binari nelle tratte “facili” (cioè dove non esistono ponti o gallerie da adeguare) è di circa 6 milioni di euro. Malcontate, le due tratte rappresenterebbero circa i due terzi dei 32.431 metri della tratta tra Chivasso e Ivrea e quindi, sottraendo dal calcolo i chilometri delle stazioni (Montanaro e Rodallo) dove i raddoppi esistono già, il costo complessivo sarebbe intorno ai 100 milioni di euro.

Al momento non esistono computi per i raddoppi ipotizzati nella bozza di DocFAp citata, ma non possono esserci dubbi che raddoppiare tra Mercenasco e Caluso, per fare un esempio, avrebbe costi nell’ordine dei miliardi di euro, e non dei milioni. In sintesi, crediamo indispensabile che il confronto con i portatori di interesse del territorio continui CON NUOVI INCONTRI SUI POSSIBILI SCENARI del DocFAp e che il testo finale di questo documento presenti ALTERNATIVE CREDIBILI E SOSTENIBILI ANCHE FINANZIARIAMENTE. La nostra Associazione, che ha iniziato a occuparsi dell’ammodernamento della Chivasso Aosta dall’ormai lontano 1987, ha ottenuto con perseveranza prima l’utilizzo di sistemi di controllo del traffico moderni e sicuri con la smilitarizzazione della linea, poi l’elettrificazione della Chivasso Ivrea e sta per raggiungere il traguardo della elettrificazione della Ivrea Aosta, ricorda bene gli altri progetti avveniristici che sono stati proclamati nel passato e ovviamente non hanno visto mai la luce, come, per fare un esempio, quello che proponeva un traforo ferroviario tra Aosta e Martigny. Su questa prospettiva, ci impegniamo a lavorare per coinvolgere nella discussione la più ampia rappresentanza dei nostri territori».