BORGIALLO - «Energie che uniscono», presentato il progetto «Bridges» - FOTO

BORGIALLO - Venerdì 13 marzo 2026 il Centro culturale di Borgiallo, in piazza Severino Trucano 2, ha ospitato l'iniziativa «Energie che uniscono: scambio di buone pratiche europee e prospettive per la comunità». Davanti ad una sala gremita, il project manager, Fabio Croci, ha presentato il progetto «Bridges» (Building Rights, Inclusion, Democracy, Green, Equality for Solidary Energy Communities Alliances), che vede il Comune di Borgiallo capofila. Il progetto è stato approvato e finanziato dal Programma Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori (CERV), attraverso il bando Network of Towns. L’incontro ha approfondito i temi dell'energia sostenibile, delle comunità energetiche e delle Green Communities.

L’evento è stata l'occasione per far conoscere opportunità concrete per il territorio e per confrontarsi sui percorsi di innovazione e cooperazione europea. A fare gli onori di casa ci ha pensato, con i saluti istituzionali, la sindaca di Borgiallo, Francesca Cargnello. Gli interventi dei relatori sono stati moderati da Nicoletta Bellin, direttrice del Ciss 38. Nel corso dell’evento ha preso la parola il professore ed educatore finanziario indipendente, Francesco Cajelli, che ha catturato l’attenzione del numeroso pubblico trattando l’argomento: «Energia e comunità: come rendere più sostenibile la vita di ogni giorno». L'architetto Cristian Dallere, consulente tecnico dell'Unione Montana Valli Orco e Soana e di supporto alla gestione della Comunità energetica «Fervores» ha riportato l’attenzione sul Canavese, spiegando il funzionamento della Comunità energetica rinnovabile locale e le Green Communities. L’incontro ha avuto una connotazione internazionale grazie ai focus curati da Teresa Muela Tudela, Joaquin Villar, Leva Pakere e Todor Tonev sulle politiche green e sulle esperienze nella promozione e diffusione delle Comunità energetiche di Spagna, Lettonia e Bulgaria.

«Bridges» vede la partecipazione, al fianco del Comune di Borgiallo, del Consorzio Intercomunale dei Servizi Socio-Assistenziali Ciss 38 e dell’Unione Montana Valle Orco e Soana, oltre a una rete di partner internazionali provenienti da Spagna (Federaciòn Andaluza de Municipios y Provincias), Bulgaria (Union of Bulgarian Black Sea Local Authorities) e Lettonia (Muncipality di Preili). Coinvolge anche come partner associati la Fondazione Fervores che rappresenta la Comunità Energetica del territorio montano, il Black Sea Energy Cluster impegnato attivamente nella produzione di tecnologie per l’energia rinnovabile e per l’efficienza energetica, l’Agenzia Energetica Andalusa con lunga esperienza nelle politiche energetiche e nello sviluppo sostenibile del territorio in cui opera.

Il progetto «Bridges» mira alla implementazione di Comunità Energetiche Solidali, veri strumenti di sostenibilità, inclusione e partecipazione attiva dei cittadini, promuovendo un modello innovativo di cooperazione fra enti pubblici, organizzazioni private e cittadini per il superamento della povertà energetica delle fasce sociali più vulnerabili e della mancanza di un equo accesso alle risorse. «E’ stata una sfida – commenta la sindaca di Borgiallo, Francesca Cargnello - Il Comune di Borgiallo è grato ad ANCI che con il progetto “Piccoli” ci ha permesso di centrare un importante traguardo nel nostro cammino di crescita e di sviluppo, vale a dire la costituzione di un Ufficio Europa a cui si accompagna un percorso di formazione sulla progettazione europea per offrire anche ai piccoli Comuni la possibilità di accedere direttamente ai finanziamenti europei. Detto così sembra semplice ma non lo è perché un piccolo Comune deve affrontare sempre grandissime difficoltà in ogni iniziativa che desidera intraprendere, soprattutto quando deve confrontarsi per la prima volta con un’entità così grande e lontana come l’Europa e la Commissione europea. Ci siamo immediatamente resi conto che non potevamo restare soli ma dovevamo coinvolgere il territorio e nel nostro caso avevamo importanti asset ai quali fare riferimento, vale a dire la realtà territoriale delle Green Communities che raccoglieva i Comuni e le Unioni del nostro territorio montano, l’Alto Canavese, e che poteva offrire la giusta estensione sia territoriale che operativa. Da qui siamo partiti con non poche difficoltà, ma il percorso intrapreso ha portato risultati positivi in termini di partecipazione e di volontà di acquisire competenze e procedere in questo iter. Così il nostro Ufficio Europea è diventato un Ufficio europeo Associato con l’Unione Montana Valli Orco e Soana (a cui fa capo il progetto delle Green Communities) ed il nostro Consorzio socio-assistenziale Ciss 38, che raduna 27 Comuni e che ha una lunga consuetudine di progettazione e di gestione di progetti condivisi. Grazie ad ANCI Nazionale abbiamo avuto a disposizione abili formatrici che ci hanno seguito passo passo nella elaborazione del progetto, nei contatti con la Commissione europea e nella presentazione finale. Il nostro lavoro alla fine è stato premiato ed il nostro progetto “Bridges” è stato approvato e finanziato».

«Ora potremo sviluppare con tutti i nostri partner, anche esteri, un utile confronto sul tema dell’uso dell’energia e dello sviluppo sostenibile. Tutti i nostri partner hanno una grande esperienza nel campo della transizione energetica, delle energie rinnovabili e dello sviluppo sostenibile ma con un taglio particolare, cioè come calare questo processo nella realtà quotidiana delle comunità locali, mettere al centro di questo processo le necessità dei cittadini, soprattutto di quelli più fragili e vulnerabili – conclude la prima cittadina di Borgiallo, Francesca Cargnello - Penso che con loro potremmo fare un grande lavoro a beneficio delle nostre comunità. Coinvolgeremo anche i giovani, che sono il nostro futuro, in percorsi di formazione sull’uso dell’energia, su uno sviluppo energetico sostenibile. Vogliamo aiutare i nostri giovani a diventare cittadini attivi e responsabili in grado di contribuire allo sviluppo delle loro comunità. Questa esperienza ci ha permesso, infine, di consolidare capacità, metodi di lavoro e strumenti utili anche per future iniziative di progettazione europea, confermando come anche i piccoli Comuni possano accedere con successo ai finanziamenti diretti dell’Unione Europea, portando innovazione e opportunità concrete per le loro comunità locali».