GLAMOUR – È torinese l’uovo più prezioso dell’anno

Se la diatriba tra chi ama il cioccolato al latte e chi mangia solo fondente nel periodo di Pasqua diventa più attuale che mai, oggi il dibattito si è fatto decisamente più luccicante. Quest’anno, tra colombe con pedigree e dolci che sfiorano la haute couture, il protagonista indiscusso delle vetrine è un oggetto che sfuma il confine tra dessert e gioiello: un uovo di cioccolato completamente rivestito d’oro.

Non si tratta di un vezzo isolato, ma la creazione di una delle realtà dolciarie più celebri d’Italia, capace di trasformare un simbolo tradizionale in un piccolo manifesto del lusso gastronomico e della profonda artigianalità piemontese.

A firmarlo è “Stratta”, nome che a Torino — e ben oltre — evoca immediatamente eleganza sabauda e dolcezze artigianali. La storica pasticceria, fondata nel 1836 sotto i portici di Piazza San Carlo, è da decenni un punto di riferimento per chi associa il piacere del dessert a una certa idea di raffinatezza.

Ecco perché non stupisce che proprio da qui sia arrivata la proposta più scenografica della stagione pasquale: un uovo pensato per conquistare non solo il palato, ma anche l’occhio e, inevitabilmente, il portafoglio.

Con l’avvicinarsi della festività, le tavole italiane si preparano come sempre a un tripudio di specialità: salumi disposti con cura architettonica, casatielli che sembrano progettati per durare fino a Ferragosto, colombe in competizione tra sofficità e marketing, pastiere che richiedono silenzio e rispetto. Alla fine di tutto arriva il turno delle uova di cioccolato, simbolo per eccellenza della ricorrenza, ormai declinate in ogni possibile variante.

L’uovo firmato Stratta fa parte della limited edition “Gold Selection” e rappresenta una dimostrazione di abilità nella lavorazione del cioccolato, con un tocco decisamente teatrale. Il guscio è realizzato in finissimo fondente belga al 55%, già di per sé garanzia di qualità. A renderlo davvero memorabile è però la copertura dorata, studiata per amplificare l’impatto visivo e trasformare il dolce in un oggetto quasi da esposizione. Più che un dessert da rompere, un piccolo monumento da ammirare, bambini permettendo.

Le specifiche tecniche sono altrettanto eloquenti: 620 grammi di peso e 23 centimetri di altezza, dimensioni che lo rendono perfetto come centro tavola o come regalo capace di suscitare un misto di stupore e invidia. Il prezzo ufficiale è fissato a 130 euro, cifra che non ha impedito all’uovo di esaurirsi rapidamente sul sito della pasticceria. Il sold-out, in questo caso, ha il sapore di una standing ovation commerciale, lasciando i ritardatari in attesa di un possibile riassortimento.

Per chi preferisse restare su un piano più tradizionale — o un po’ meno abbagliante — la stessa casa torinese propone alternative più “classiche”: uova al latte o fondente disponibili in due formati, vendute rispettivamente a 70 e 95 euro. E per i veri collezionisti di zuccheri, non manca una stecca di ovetti misti, confettati e confezionati con la stessa cura riservata ai gioielli, proposta a 190 euro.

In un panorama pasquale sempre più dominato dall’estetica e dal desiderio di stupire, l’uovo dorato sembra incarnare perfettamente lo spirito del tempo: un oggetto che racconta il lusso con ironia, trasformando una tradizione antica in una piccola operazione di spettacolo glam.