
SAN GIORGIO CANAVESE - «Se prima di oggi era per me un onore esser nel cast di questa meravigliosa produzione, ora questo sentimento è raddoppiato». Stefano Saccotelli, talentuoso e poliedrico attore canavesano, commenta così il prestigioso patrocinio ricevuto da «Pinocchio Musical», produzione originale Dpm e della torinese Compagnia Bit con musiche di Stefano Lori, liriche di Marco Caselle e regia di Melina Pellicano, dalla Fondazione Nazionale Carlo Collodi.
«Essere “IL” Pinocchio scelto nel duecentesimo anniversario della nascita del suo autore riempie di orgoglio un gruppo di creativi, artisti e maestranze di cui, davvero, mi onoro e sono fortunato di far parte» aggiunge Stefano Saccotelli. Una scommessa che si aggiunge all’altra, più che vinta, di «A Christmas Carol», che dal 2017 riempie i teatri di tutta Italia e già annuncia date per il prossimo Natale. Da questo momento, dunque, la commedia musicale riconosciuta come più fedele al capolavoro dell’infanzia per eccellenza potrà fregiarsi del logo della prestigiosa fondazione, presieduta da Giordano Bruno Guerri. Dopo le anteprime dello scorso anno a Milano, Roma e Genova (cui ha dato anche il suo contributo il popolare duo comico Pino e gli Anticorpi), lo spettacolo riprende il suo tour 2026 dal Teatro Coccia di Novara, sabato 11 (ore 21:00) e domenica 12 aprile (ore 16:00).
Per Stefano dunque una soddisfazione, personale e condivisa, per festeggiare i suoi trent’anni di carriera professionale. Proprio in questi giorni è possibile anche vedere Saccotelli al cinema nel film di Francesco Mandelli «Cena di classe», in attesa che arrivi finalmente su Raidue la fiction «Estranei» che da due anni, e dopo numerosi rinvii, attende finalmente uno spazio in palinsesto. «Progetti? - chiosa l'attore canavesano – Sì, ce ne sono: a partire da “Brianza”, produzione italo-svizzera che ho girato nelle scorse settimane a Torino, un film ispirato ad una storia vera. Per continuare con l’indipendente “Cherrywood”, un road-movie italo-americano con la regia del mio grande amico Sebastiano Pigazzi, nipote dell'indimenticabile Bud Spencer ma prima ancora attore di talento, col quale ho condiviso il set di un mio premiatissimo corto da protagonista “Il tempo che insegna”. E poi, ovviamente, “Pinocchio” e “A Christmas Carol”, per tornare a respirare l’atmosfera magica del teatro: mio primo e grande amore».











