
Vento forte e idiozia. E' altissimo, in queste ore, il pericolo incendi. Specie nelle aree boschive. Tanto è vero che da ieri bruciano i boschi attorno ad Andrate dove stanno intervendo anche diverse squadre dei vigili del fuoco provenienti da Ivrea, Castellamonte e mezzo Canavese. Altrove, invece, sono in corso veri e propri pattugliamenti del territorio per prevenire gli incendi, dal momento che, in tantissimi casi, le fiamme si sviluppano solo dopo l'intervento di qualche piromane.
Per questo motivo, da questa mattina e per almeno 24 ore, i volontari dell'Aib, l'antincendio boschivo, stanno pattugliando una vasta zona dell'alto Canavese, già teatro di numerosi incidendi dolosi. Zona che parte dal santuario di Belmonte e, attraversando il territorio comunale di numerosi paesi, compresi Forno, Pratiglione e Prascorsano, arriva fino a Rocca Canavese, confine con le valli di Lanzo.
Fin qui la prevenzione ha dato i suoi frutti. L'unico rogo segnalato in zona, ovviamente doloso, risale a sabato pomeriggio, nei pressi del santuario del Belice tra Cuorgnè e Chiesanuova. In caso di identificazione i piromani rischiano fino a dieci anni di carcere, benchè l'ultimo decreto svuota carceri abbia relegato il reato tra quelli "minori", ovvero che non prevedono la detenzione.










